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25 - BAULE'                                                                                
                           
                                    

                    
Maschera ritratto
Costa D’Avorio
Altezza  28 cm
(Collezione privata, Lugano - 2004)
                                                                                                                               
Legno duro a patina nera laccata; tracce di erosione

Provenienza: Galleria Robert Duperrier
Esemplare acquistato dall’artista  Jorge Eielson (Milano)
durante il suo soggiorno a Parigi negli anni 1971/1972
                                    
La ricercatrice americana Susan Vogel che ha documentato nel 1999 il mondo
dell’arte Baulè, descrive questo tipo di maschera  che rappresenta il ritratto di un uomo.

...“Le maschere Mblo utilizzate nelle danze dei divertimenti che sono reinventate
ogni due generazioni, sono una delle forme più antiche dell’arte Baulè.
Queste maschere raffinate che rappresentano dei volti umani, oggetti Baulè
prototipi di collezioni d’arte, sono generalmente il ritratto di un individuo molto
conosciuto.
Nel corso di tutto il  XX° sec. queste maschere molto varie sono state fabbricate
in maggior quantità degli altri tipi di maschere Baulè.
I Baulè pensano che esse siano sempre esistite: i discendenti del clan Mamla
pretendono di aver ereditato queste maschere quando i loro antenati sono
emersi dalla terra o discesi dal cielo, e nei villaggi non Mamla si pensa che siano
così vecchie che le loro origini non possono essere conosciute.
Più che tutte le altre maschere, le Mblo incarnano lo stile scultoreo Baulè
fondamentale che si manifesta nelle statuette e negli oggetti decorati: cucchiai,
pettini, pulegge e altri oggetti simili.
Le superfici curve ben lucidate suggeriscono il riflesso della propria pelle sana e
ben nutrita e sono valorizzate con disegni delicati che rappresentano la
pettinatura, i tatuaggi e gli altri ornamenti.
I visi sono idealizzati e pensosi e offrono la fronte alta dell’intelligenza sveglia e i
grandi occhi socchiusi della presenza rispettosa del mondo.
Le decorazioni che si trovano sul volto sono scelte per la loro bellezza e non per
un significato iconografico: esse denotano la bellezza personale e il desiderio di
portare piacere agli altri.”…. (Vogel, pag. 141)

Questo esemplare rappresenta il volto di un personaggio maschile ritratto con
una pettinatura a ciocca centrale simmetrica;  la sua perfetta esecuzione
testimonia la grande abilità dello scultore. L’attaccatura dei capelli alla fronte è
valorizzata da un profilo in rilievo a due gradini. La fronte è ampia e ben levigata,
il naso, alla radice si unisce alle sopracciglia, gli occhi sono due sottili fessure
protette dalle palpebre, la bocca è sporta in avanti. La barba ben curata, avvolge
il viso e finisce sotto il mento con un’elegante spirale, prerogativa di un
personaggio di rango elevato.
La superfice della maschera è trattata con una patina nera laccata. Il bordo
interno è di uno spessore insolito e tutt’intorno vi sono i segni di erosione.
E’ verosimile ipotizzare che la maschera sia servita a più generazioni e sia
passata in mano agli eredi dopo la morte del suo proprietario.
Lo stile di questo esemplare risulta perfettamente simmetrico in tutta la sua
composizione, a differenza di altre maschere Baulè nelle quali lo scultore si
distingue per la rappresentazione di alcuni dettagli scolpiti in modo asimmetrico.

VOGEL SUSAN M. “L’art  Baoulé du visible et de l’invisible” Paris 1999  (395)

(Foto Archivio- Rif. 04.216 bis)                                            


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